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ricordo...

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1 ricordo... il Gio Apr 09, 2009 4:21 am

Da piccola mia mamma mi portava sempre a maggio a Borghetto S.Spirito,vicino Loano,in Liguria,a maggio.io e lei.ad agosto invece andavamo tutti insieme in Abruzzo,solitamente a Giulianova,in campeggio,al mare.
tutti gli anni nello stesso posto,addirittura a volte i miei provavano a richiedere la stessa piazzola...
poi abbiamo praticamente smesso di andare in vacanza...e poi ho cominciato ad andarci da sola,con le mie amiche.
sono tornata in abruzzo cinque o sei anni fa,per un fine settimana.
la mia amica Chiara aveva conosciuto un ragazzo con cui aveva iniziato,chiuso,riniziato una storia.per poi decidere di rimanere amici.
Chiara mi ha invitato li' da lui,all'Aquila.e siamo partite di venerdi' notte,giunti all'Aquila di sabato mattina.
Alberto,questo è il nome dell'amico di Chiara,ci aveva trovato e prenotato un alberghetto a 30 euro a camera.spartano,ma carino.. e x 30 euro poteva andare qualsiasi cosa..
abbiamo riposato un po' e poi siamo andati in una trattoria dove ho mangiato una delle carbonare più buone che io abbia mai assaggiato.abbiamo bevuto un po'..e poi,belli brilli,abbiamo girato L'Aquila tutto il pomeriggio..
Alberto ci teneva a farci visitare la città,a farci condivivere tutti quei luoghi che parlavano del suo passato e della sua quotidianita'...
Alberto stava trascorrendo un periodo molto particolare,era molto propositivo,aveva voglia di cose "pulite",anche se era malinconico e parlandone a posteriori credo avesse un grande paura.paura di quello da cui stava uscendo e paura di quello che sarebbe stato di li' in poi.
la sera ci siamo fatti una gran mangiata in un ristorante dove abbiamo mangiato l'impossibile,dall'antipasto,o meglio dagli antipasti...ai dolci.e nn ci sembrava vero di averlo fatto spendendo solo 12 euro.
il giorno dopo saremmo dovuti ripartire in mattinata,ma Alberto ci ha invitato a casa sua a pranzo e data l'insistenza...nn ce la siamo sentiti di rifiutare.
quindi la mattina successiva siamo andati al suo paese,distante qualche chilometro dall'Aquila.abbiamo fatto un giro del suo paese...e si vedevano le montagne...da vicino.e l'aria era davvero fresca.mi sembrava di poter respirare meglio,sembrava fossero tutti più tranquilli,sembrava trovassero il tempo per parlarsi anche se avevano da fare,sembrava tutto più vivibile rispetto alla nostra frenetica Milano.e con più colori.sarà semplicemente che stavo davvero bene in quel momento...
la mamma di Alberto ci aveva preparato un pranzo degno del giorno di Natale e nonostante nn stessimo facendo altro che mangiare da 2 giorni...abbiamo continuato a mangiare...
la mamma di Alberto conosceva solo Chiara,nn mi aveva vista una sola volta.
ma nn esagero dicendo che mi ha trattata come fossi sua figlia,più volte l'ho ricordata come una delle persone più ospitali che abbia mai incontrato.
Dopo mangiato Federico,il fratello di Alberto,parrucchiere ventenne, ha cominciato ad insistere per farmi i colpi di sole ai capelli.mi sono ritrovata al centro del loro soggiorno,in una comune domenica,con la stagnola in testa e tutta la loro famiglia che guardava attentamente il lavoro che mi stava facendo in testa.
eravamo già in ritardo...ma nn mi hanno lasciato partire prima di avermi vista con i miei capelli biondissimi e la piega perfettamente fatta.
ci hanno riempito di prodotti tipici,ricordo le borse piene di salumi,marmellate e formaggi.ed era la prima volta che vedevo quelle persone.
sono stata contentissima di quel weekend.di quella gente cosi"piena".
qualche tempo dopo Alberto è morto,di overdose.è stato risucchiato da quel vuoto da cui credo cercasse di allontanarsi,di nn guardare più.
e quando Chiara me l'aveva detto...avevo pensato si'a lui,ma anche alla sua mamma.
e quando lunedi' mattina ho sentito nominare il paese epicentro del terremoto,nn ne ero certa,ma nn mi suonava nuovo.
oggi sono stata all'ospedale a trovare Chiara che ha partorito finalmente(Martina nn voleva nascere più!!!)il suo secondo figlio,e le ho chiesto se mi ero fatta solo suggestionare...no,il paese era ed è quello.
lei ha provato la chiamare la mamma di Alberto ed ovviamente nn ha risposto nessuno.
io sono profondamente triste per come la sorte,il caso,il destino,o come lo volete chiamare,si accanisca in questo modo nei confronti di alcune vite.
e volevo solo ringraziare questa famiglia,senza poter fare altro,per il bellissimo ricordo che posso conservare grazie a loro.
nn volevo essere retorica e scusatemi per la lungaggine e per il racconto che forse vi sarà sembrato banale...ma volevo solo dire un grazie con la ancora più banale speranza che possano stare bene.e domani magari ancora meglio.

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